Professionisti Sanitari – Studio Fisioterapico Carlotta Viti https://studiofisioterapicoviti.it Terapia Manuale Sun, 11 Jul 2021 11:47:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.8 https://studiofisioterapicoviti.it/wp-content/uploads/2016/09/cropped-logo.w512-32x32.png Professionisti Sanitari – Studio Fisioterapico Carlotta Viti https://studiofisioterapicoviti.it 32 32 Linee guida per la gestione dei malati CoVid19: dalle riviste scientifiche alle ultime Circolari del Ministero della Salute (per sanitari) https://studiofisioterapicoviti.it/2020/03/29/linee-guida-per-la-gestione-dei-malati-covid19-dalle-riviste-scientifiche-alle-ultime-circolari-del-ministero-della-salute-per-sanitari/ Sun, 29 Mar 2020 13:03:29 +0000 https://studiofisioterapicoviti.it/?p=2661 Alcune degli editori e delle riviste più prestigiose quali Cochrane, JAMA, The Lancet, BMJ hanno messo a disposizione gratuitamente contenuti scientifici per tutti i professionisti che si trovano a dover affrontare, a diversi livelli, la problematica SARS-CoV2. Il BMJ ha dedicato una pagina open con articoli e infografiche specifiche per gli addetti ai lavori: https://www.bmj.com/coronavirus  

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Alcune degli editori e delle riviste più prestigiose quali Cochrane, JAMA, The Lancet, BMJ hanno messo a disposizione gratuitamente contenuti scientifici per tutti i professionisti che si trovano a dover affrontare, a diversi livelli, la problematica SARS-CoV2.

Il BMJ ha dedicato una pagina open con articoli e infografiche specifiche per gli addetti ai lavori:

https://www.bmj.com/coronavirus

 

La rivista JAMA, nella propria area “collections” ha raccolto in una sezione “coronavirus-CoVid19” gli articoli ad oggi disponibili in merito all’argomento:

https://jamanetwork.com/collections/46099/coronavirus-covid19

 

The Lancet, una delle riviste scientifiche più autorevoli in ambito sanitario, ha messo a disposizione -open source- una raccolta di articoli inerenti il coronavirus:

https://www.thelancet.com/coronavirus

 

La Cochrane Collaboration ha attivato tra le “Special Collections” una pagina dedicata all’emergenza “Coronavirus (COVID-19): evidence relevant to critical care”, nella quale vengono riportate le revisioni sistematiche Cochrane, utili a tutti i sanitari chiamati a gestire i segni e sintomi respiratori di questa patologia:

https://www.cochranelibrary.com/collections/doi/SC000039/full

 

Il 27/3 il Ministero della Salute ha emesso raccomandazioni per la gestione dei pazienti immunodepressi in Italia, in relazione all’emergenza da COVID-19:

http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2020&codLeg=73753&parte=1%20&serie=null

Il 25/3 il Ministero della Salute ha aggiornato le linee di indirizzo organizzative dei servizi ospedalieri e territoriali per affrontare l’emergenza coronavirus:

http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2020&codLeg=73751&parte=1%20&serie=null

Il 28/3 il Ministero della Salute, in accordo con quello delle infrastrutture e dei trasporti, ha individuato disposizioni stringenti per chi rientra in Italia:

http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2020&codLeg=73759&parte=1%20&serie=null

 

Alla luce degli ultimi decreti, Enrico Rossi – Presidente della Regione Toscana – ha stilato una nuova Ordinanza all’interno della quale entra nel merito della gestione Ospedaliera (in particolare delle risorse in terapia intensiva) e Territoriale tra le cui indicazioni ci sono anche quelle ai Medici di Medicina Generale (MMG).

Questi ultimi – rimessi al centro nella gestione dei pazienti CoVid19 – sono chiamati a gestire il primo trattamento dei soggetti con sintomatologia sospetta a partire dalla chiamata USCA per l’attivazione delle visite a domicilio e la somministrazione del test apposito con tampone, per arrivare alla gestione del paziente in fase terminale, nel rispetto del suo diritto alla dignità e all’autodeterminazione. La Regione Toscana ha istituito una commissione di esperti che, in collaborazione con il Comitato etico e i competenti settori regionali, ha il compito di individuare soluzioni con Aifa, finalizzate a estendere la partecipazione alle sperimentazioni di farmaci per la terapia del Coronavirus anche a medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. Gli esperti hanno stilato anche un vademecun terapeutico sotto forma di raccomandazioni, a cui i MMG possono fare riferimento, ferma restando l’autonomia del medico nel proporre le scelte più idonee alla situazione del paziente.

Questa la composizione della Commissione, coordinata da Loredano Giorni, farmacista Regione Toscana: Romano Danesi, farmacologo; Stefano Gonnelli, medicina interna; Marco Matucci Cerinic, reumatologo; Adriano Peris, anestesista rianimatore; Cesare Fabrizio Benanti, anestesista; Marina Ziche, Comitato etico sud est; Francesco Menichetti, infettivologo; Pier Luigi Blanc, infettivologo; Renato Prediletto, pneumologo Cnr; Dario Grisillo, medicina generale; Alessandro Bartaloni, infettivologo.

Qui di seguito il vademecum terapeutico, con i farmaci indicati nel trattamento della infezione da Coronavirus accertata o sospetta. E’ stato predisposto sulla base dei lavori scientifici pubblicati dai colleghi cinesi e sulla base delle esperienze preliminari tradotte da SIMIT e Spallanzani in indicazioni pratiche. Riassume quanto oggi ritenuto plausibile e giustificato nel trattamento di Covid-19 in forma di raccomandazione. Tutte queste raccomandazioni saranno aggiornate sulla base della rapida evoluzione delle conoscenze.

Il vademecum indica l’utilizzo di questi farmaci:
1) Idrossiclorochina compresse da 200 mg. per via orale: 2 compresse da 200 mg. due volte al dì il primo giorno; poi 1 sola compressa due volte al dì fino a 5-7 giorni. In eventuale associazione con Azitromicina compresse 500
mg.: una al dì per tre giorni.
2) Enoxaparina 4.000 UI.SC/die (se non controindicata). Non presenta controindicazioni l’uso di Aspirinetta 100 mg. al dì.
3) Terapia antibiotica, se ritenuta necessaria dal medico di medicina generale.
Come antipiretico si suggerisce l’utilizzo di paracetamolo al posto dei Fans.
L’uso dei singoli farmaci deve tener conto delle controindicazioni, come da schede tecniche.

La FDA ha approvato diversi test per il coronavirus in condizioni di emergenza, come quelli di Roche, Thermo Fisher, Cepheid e Abbott Laboratories. Quest’ultimo ha prodotto un test diagnostico per il coronavirus che può fornire risultati ai pazienti in 5 minuti ed essere utilizzato negli studi medici, nelle strutture di pronto intervento e negli ospedali.

In Emilia Romagna è arrivato il test “drive through”, già provato con successo in Corea del Sud e in Australia, che prevede l’esecuzione del tampone direttamente alla persona, con il quale si è preso appuntamento, rimanendo a bordo della propria automobile. Il tutto in maniera sicura e veloce. Tutte le informazioni sulla pagina ufficiale della Regione Emilia Romagna.

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#iorestoacasa https://studiofisioterapicoviti.it/2020/03/09/iorestoacasa/ Mon, 09 Mar 2020 22:59:17 +0000 https://studiofisioterapicoviti.it/?p=2479 “Non c’è più tempo. I numeri ci raccontano di una crescita importante dei contagi, dei ricoveri in terapia intensiva e dei decessi. Le nostre abitudini vanno cambiate ora. Dobbiamo tutti rinunciare a qualcosa per il bene dell’Italia, e lo dobbiamo fare subito” [Comunicazione del Presidente del Consiglio Conte] Il testo che verrà firmato a breve

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“Non c’è più tempo. I numeri ci raccontano di una crescita importante dei contagi, dei ricoveri in terapia intensiva e dei decessi. Le nostre abitudini vanno cambiate ora. Dobbiamo tutti rinunciare a qualcosa per il bene dell’Italia, e lo dobbiamo fare subito” [Comunicazione del Presidente del Consiglio Conte]

Il testo che verrà firmato a breve da Conte, sarà pubblicato già stasera in Gazzetta Ufficiale. Le nuove misure saranno dunque operative già da domani, martedì 10 marzo 2020.

Su Quotidiano Sanità l’articolo completo con le misure del nuovo DPCM come segue:

Con l’articolo 1 si estendono all’intero territorio nazionale le misure già previste dal Dpcm dell’8 marzo per la Regione Lombardia e 14 province di Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche, e in paerticolare:

a) evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

b) ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,50 C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;

c) divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus;

d) (modificato, come di seguito, rispetto al precedente Dpcm, ndr.) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attività motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro;

e) si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie, fermo restando quanto previsto dall’articolo 2, comma 1, lettera r);

f) sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;

g) sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività;

h) sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Sono sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza. Gli enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per l’infanzia richiamati, non facenti parte di circoli didattici o istituti comprensivi;

i) l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro di cui all’allegato 1 lettera d). Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;

l) sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;

m) sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica; sono inoltre esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e quelli per il personale della protezione civile, i quali devono svolgersi preferibilmente con modalità a distanza o, in caso contrario, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato I lettera d);

n) sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all’allegato 1 lettera d), con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

o) sono consentite le attività commerciali diverse da quelle di cui alla lettera precedente a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro di cui all’allegato I lettera d), tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell’attività ln caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse;

p) sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;

q) sono adottate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza intelpersonale di un metro di cui all’allegato I lettera d), ed evitando assembramenti;

r) nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore dei richiamati esercizi deve comunque predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato I lettera d), con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato 1 lettera d), le richiamate strutture dovranno essere chiuse. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato I lettera d), con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

s) sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;

t) sono sospesi gli esami di idoneità di cui all’articolo 121 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, da espletarsi presso gli uffici periferici della motorizzazione civile aventi sede nei territori di cui al presente articolo; con apposito provvedimento dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d’esame in ragione della sospensione, la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.

Sull’intero territorio nazionale vengono poi vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

All’articolo 2 si spiega che queste disposizioni avranno effetto dal 10 marzo fino al 3 aprile 2020.

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Rimini 11 ott 2019 – primo Congresso Nazionale Ordine delle Professioni Sanitarie https://studiofisioterapicoviti.it/2019/10/13/rimini-11-ott-2019-primo-congresso-nazionale-ordine-delle-professioni-sanitarie/ Sun, 13 Oct 2019 11:09:05 +0000 https://studiofisioterapicoviti.it/?p=2411 L’11 Ottobre 2019 a Rimini si è aperto il primo Congresso Nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) che riunisce al proprio interno 19 ordini professionali, per un totale di 235mila professionisti sanitari. Alessandro Beux, presidente FNO TSRM e

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L’11 Ottobre 2019 a Rimini si è aperto il primo Congresso Nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) che riunisce al proprio interno 19 ordini professionali, per un totale di 235mila professionisti sanitari.

Alessandro Beux, presidente FNO TSRM e PSTRP, in uno dei suoi interventi ha detto che “ il fine ultimo e più nobile del progetto del maxi-Ordine è l’inter-relazione”. Fa riferimento ad “una comunità professionale nella quale l’elemento di aggregazione non è la norma e, tanto meno, la convenienza, bensì la reciproca volontà, e capacità, di stare insieme, perché convinti che ciò che ci accomuna viene prima, ed è più importante, di quel che ci differenzia sul fronte professionale”

Al momento tutta l’attività è finalizzata all’inter-professionalità: un ingrediente indispensabile per erogare le migliori prestazioni sanitarie per il maggior beneficio dei pazienti. Fine raggiungibile se saremo capaci di andare oltre la coesistenza fisica ed il mero concetto di multi-professione a favore dell’inter-professione, nella quale i professionisti garantiscono il proprio contributo “all’interno di una reciproca conoscenza, all’interno di una relazione, sulla base di un’identità comune, animati da una visione condivisa”.

L’ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin in qualità di “madrina” della legge di riforma degli Ordini, ha dichiarato di essere orgogliosa di vedere tutti questi professionisti uniti ed interpreta questo Congresso al contempo un punto di arrivo e di partenza. L’Ex ministro lo definisce “un lavoro difficilissimo” giunto “a questa conclusione: ora c’è in campo in Italia uno strumento assolutamente innovativo contro l’abusivismo professionale a tutela non solo dei pazienti ma anche degli operatori sanitari, che possono avere da un lato una maggiore protezione deontologica e dall’altro lato un sistema di autogoverno della professione; il maxi-Ordine è pronto per vivere sempre di più all’interno dell’organizzazione del mondo sanitario sia a livello centrale sia a livello regionale”.

In merito alle motivazioni di vanto dell’ex ministro ci sarebbero senza dubbio diverse riflessioni da fare, soprattutto riguardo il “sotto-albo” che in nome di posti di lavoro, ha sdoganato e sanato abusi professionali da sempre impuniti, mal gestiti e mai seriamente regolamentati, tra buchi legislativi, caos decretativo e debolezza rappresentativa delle Associazioni di riferimento, lasciando il solito amaro in bocca in chi si impegna per essere dentro le regole, con sforzi economici, investimento di energie e tempo che restano senza merito, come spesso in Italia accade.

A malcontento superato, senza dubbio  “la questione fondamentale è riuscire a lavorare insieme a un nuovo sistema sanitario che utilizzi in modo corretto le innovazioni tecnologiche: molte sono le idee e la creatività che i nostri professionisti e nostri tecnici possono mettere in campo”, ha spiegato Francesco Gabbrielli, Direttore del Centro Nazionale per la Telemedicina dell’Istituto Superiore di Sanità. Gabrielli ha infatti sottolineato che “le tecnologie digitali sono un importante volano di cambiamento del Sistema sanitario nazionale, che ha una funzione di servizio, ma anche un valore sociale e di sviluppo economico; per raggiungere questi obiettivi, è importante elaborare nuove strategie per organizzare i servizi, uscendo dalla logica della burocrazia gerarchica del secolo scorso per arrivare a un modello a rete”.

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